Giulia esigeva una Classe A4: pompe di calore e zero ponti termici. Roberto sognava il fascino di un palazzo del ‘700, ignorando i costi della Classe G. Lo scontro esplose davanti alla direttiva UE “Case Green”: per isolare il piano nobile serviva un cappotto interno che avrebbe sepolto i fregi antichi. La sintesi arrivò in un loft industriale: impianto radiante sotto il cemento e infissi termici su profili in ferro. Efficienza estrema e anima grezza, dove il risparmio sposa finalmente lo stile.